Home | ADA Story | ADA Story (Estate 2007)

ADA Story (Estate 2007)

Il 7 ottobre del 1955 si riuniva a Milano un comitato per costituire l’Associazione dei Direttori d’Albergo (ADA), formato da Ernesto Bob, il primo presidente nazionale per ben 12 anni, Paolo Bortini, Giovanni Fanfoni, Bruno Galleani,Antonio Marietti,Luigi Morazzoni,Arturo Omarini,Willy Panzer,Ugo Perticone, G.Quarti di Trevano,Angelo Sironi,Aldo Tadisi,Bruno Tomei,Carlo Valensin, Giovanni Widman. La prima assemblea avveniva il 25 gennaio dell’anno successivo, il 1956, all’Albergo Cavalieri di Milano e, in quell’occasione, si approvano lo statuto e le cariche sociali.
La storia dell’associazione ha così inizio con i suoi 26 soci fondatori:

“Armanno Armanni, Hotel Excelsior Roma;Arialdo Bardelli, Hotel Diana Majestic, Milano; Giuseppe Barattini, socio onorario, Ernesto Bob, Hotel Cavalieri, Milano; Enrico Cucchiani, Grand Hotel Roma, Piacenza; Antonio Dei, Hotel del Golfo, Procchio; Guglielmo della Giusta,Albergo Rialto,Venezia; Antonio Dellea, American Hotel, Milano; Bruno Galleani, Grand Hotel et de Milan, Milano; Giuseppe Gianfilippi, Jolly Hotel Mantova; Silvio Levet, Grand Hotel, Roma;Antonio Marietti, Hotel Marino alla Scala, Milano; Luigi Morazzoni, Hotel Cavalieri ,Pisa; Bruno Mosca, Hotel Ambasciatori, Milano; Gaetano Nino Ottolini, Hotel Plaza, Roma;Willy Panzer, Grand Hotel
Duomo, Milano;Ugo Perticone, Imperial Hotel Santa Margherita Ligure;G. Quarti di Trevano, Grand Hotel Ligure,Torino; Vincenzo Ratti, Hotel Rivoli, Roma; Silvio Rosa, Grand Hotel Royal,Viareggio; Ugo Simonelli, Hotel Principe e Savoia, Milano; Aldo Tadisi, Grand Hotel Touring, Milano; Bruno Tomei, Grandi Alberghi di Salsomaggiore; Carlo Valensin, Hotel Duchi d’Aosta, Sestriere;Mario Valsecchi,Hotel Columbia,Genova;Giovan Battista Widmann, Hotel La Gran Baita, Cervinia”.

I princìpi di ADA focalizzavano, essenzialmente, i problemi della categoria, con particolare riferimento alla crescita professionale degli associati, alla loro stabilità occupazionale.

Albo dei Presidenti Nazionali
1956/1968-Ernesto Bob
1969/1975-Gaetano Nino Ottolini
1975/1979-Sergio Pittarello
1979/1986-Aldo Vagnozzi
1986/1989-Renato Rocchi
1989/1999-Franco Arabia
1999/2006 -Vittorio de Martino
2007/2010- Franco Arabia
Albo dei Presidenti del Centro Studi ADA
1968/1975 – Gaetano Nino Ottolini
1975/1977 – Sergio Pittarello
1977/1991 – Raffaello Gattuso
1992 – Piero Rosati
1993/1994 – Piero Roggi
1995 – Giorgio Arcolin
1996/1999 – Adriana Wu
2001/2002 – Ambrogio Folonari
2002/2006 – Luigi de Simone Niquesa
dal 2007 – Antonio de Septis

Albo dei Segretari dell’Associazione
1955/67 – Giovanni Piazza
1968/68 – Agnese Antonioli
1969/1975 – Pasquale Bucci
1976/1978 – Margherita Smiderle Rocchi
1978/1982 – Luciano Pedrazzi
1983/1986 – Almo Pellegrini
1986/2006 – Daniela Caporali
dal 2007 – Leonardo Donati
Daniela Caporali

Terminata la lunga presidenza di Ernesto Bob, la sede dell’associazione si sposta da Milano a Roma e Gaetano Nino Ottolini, nel 1969, diventa il secondo presidente nazionale. Il team dirigenziale era completato da Marcello Losi e Domenico de Biasi (vice-presidenti) e Ferruccio Tacconi tesoriere. I soci erano 385 e la XXIV assemblea generale, la prima sotto la presidenza Ottolini, ha luogo a Vietri sul Mare. Nel 1973, De Biasi è sostituito da Aldo Vagnozzi, nuovo vicepresidente,
e Roberto Groebner, invece, occupa il posto di Ferruccio Tacconi. Ottolini dura in carica sino al 1975, sei anni di mandato sotto la Sua presidenza, si costituisce il Centro di Studi Superiori,con il patrocinio della Martini e Rossi, ma che paradossalmente, diventa motivo d’incomprensione all’interno dell’associazione.Tuttavia, a Ottolini va il grande merito di aprire i contatti a livello internazionale, giacché porta in Italia valenti professori universitari della Cornell University
per un ciclo di seminari finalizzati a nuove tecniche direzionali. Si tratta di una svolta storica dell’associazione che, adeguandosi ai tempi, avverte l’esigenza di aprirsi all’esterno, spostandosi dal carattere di semplice amicale in una diversa posizione che tenesse conto delle esigenze professionali della categoria.
Ottolini, infatti, come peraltro aveva fatto Bob in precedenza, era sempre presente nelle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro per i dirigenti di aziende alberghiere, e a Firenze, nel 1975, in occasione della XX assemblea generale dei soci, introduceva il tema del ruolo del direttore d’albergo nel contesto sociale del tempo, evidenziandone e problematiche. Con la sua relazione egli rendeva evidente come, per il direttore d’albergo, pur muovendosi in un contesto socio-economico rilevante,il suo profilo non fosse valorizzato. Al tempo esisteva un conflitto in ordine alle funzioni del direttore e alla distinzione sotto il profilo civilistico fra le mansioni impiegatizie e le funzioni dirigenziali.
L’ADA cresceva, di conseguenza i fermenti erano notevoli. Sotto la presidenza di Ottolini, senza che lui ne avesse colpa alcuna, avvenne la scissione per opera di alcuni valenti colleghi, che non s’identificavano più nella linea politica associativa,i quali fondarono l’E.H.M.A., associazione a livello europeo che perseguiva medesimi obiettivi, sia pure in un contesto e con presupposti diversi. Qualcuno sostenne che si trattava di una composizione per pochi, ma erano opinioni personali,
a volte non sufficientemente serene e obiettive, soprattutto considerando che c’era un mondo che girava in modo diverso e più veloce, che di lì a poco avrebbe stravolto ogni e qualsiasi ideologia.

Lascia un commento