Home | Archivio | Ernesto Bob

Ernesto Bob

Alla mitica età di 101 anni, è scomparso Ernesto Bob, uno tra i padri dell’Associazione Direttori Albergo (ADA), fondatore e presidente onorario. Anche lui, come Aldo Vagnozzi, ha scelto il mese di settembre per ritornare al Padre. Un convincimento cristiano, ma non solo, giacché la credenza popolare ritiene come, in    settembre, sia l’Arcangelo Michele ad aiutare le anime nel loro passaggio dalla terra ad altra dimensione, in occasione dell’equinozio d’autunno. Si tratta di un  convincimento su basi mitologiche o comunque religiose, che può indurre chiunque a trarre liberamente le proprie riflessioni.

Ernesto Bob era nato a Firenze nel  1909, da una famiglia Svizzera. Il padre aveva scelto la Culla del Rinascimento per acquistare un albergo, dove il giovane Ernesto inizia la sua attività, ma nel contempo studia e si diploma ragioniere. Poi si trasferisce a Milano e, dopo aver gestito l’Hotel Cavalieri, chiude la sua carriera dirigendo, sempre in proprio, l’Hotel Ambasciatori. Per comprendere la reale portata del valore umano e politico di Ernesto Bob, occorre ricordare come l’Associazione Direttori Albergo (ADA)  nasca nel 1955, in un momento storico – lo abbiamo ricordato nel convegno di Bologna – laddove i direttori d’albergo erano veramente pochi, non solo, ma si muovevano in un contesto sociale ed economico di grande complessità. Eppure, il 7 ottobre del 1955, Ernesto Bob, insieme ad altri, fra cui ricordiamo Gaetano Nino Ottolini e Bruno Galleani, con grande lungimiranza, è lui che avverte l’esigenza di segnare un’identificazione del ruolo del direttore d’albergo, che distinguesse l’imprenditore dal dirigente; e per il tempo in cui eravamo, a ben pensare, non è stata cosa da poco. È a Salsomaggiore Terme, in occasione di un’assemblea della Faiat (oggi Federalberghi) che Bob lancia l’idea. Unitamente a Galleani, Morazzoni, Panzer, Tadisi, Tomei e Valensin redigono lo statuto sociale di Ada; ed è il 24 gennaio del 1956 quando si svolge a Milano la prima assemblea di 54 direttori d’albergo per l’elezione delle cariche sociali. Ernesto Bob diventa presidente, sino al 1968, ininterrottamente per 13 anni. È sotto la sua presidenza che, nel novembre del 1961, con il supporto di Levet, Ottolini, D’Avanzo, De Giorgis, Petazzi, Tomei e Zini, al direttore d’albergo è riconosciuta la qualifica di “dirigente d’azienda”; e non è poco. Dai 54 associati del 1956, quando Bob lascia la presidenza, gli iscritti di ADA sono 344, un bel salto in avanti se si considera, fra l’altro, che a quei tempi i criteri di ammissione erano rigorosamente corporativi, anche se il contesto socioeconomico era diverso rispetto a oggi. Sotto la sua presidenza, nel 1958, i soci Ada sono ricevuti da Pio XII. Abbiamo sempre sostenuto che, “privare un qualsiasi sistema della propria storia è come costruire un castello di sabbia in riva al mare”. Il potenziamento di un’identità, oltre che nel suo divenire, quindi, che realizza le reali condizioni storiche di attualità, necessita della sua storia, giacché il trasferimento delle  esperienze, dei processi culturali passati e in itinere consente di non partire ogni volta da zero; e il collegamento con la propria storia serve a orientare le  generazioni presenti e future. La storia di Ernesto Bob è una testimonianza viva e non possiamo, dunque, che essergli grati.

Check Also

Concluso la prima parte del Secondo ciclo formativo promosso dal Centro Studi Manageriali

Con la sessione di Roma, che si è svolta all’Hotel Mediterraneo (Bettoja Hotels), diretto dal …

Lascia un commento